Polveroni di mezza estate a Cotronei.
Quelli che dovevano essere strumenti per la pubblicità, ovvero l’anima del commercio, stanno diventando l’occasione per polemiche e, forse, strumentalizzazioni politiche. Stiamo parlando dei cartelloni pubblicitari del tipo 6 metri per 3, che hanno trovato spazio in nove punti diversi del paese.
A dire il vero non sono per nulla belli e armonici con il contesto urbano, come del resto non lo sono in nessuna parte d’Italia, tanto che negli ultimi anni si sono aperte vere e proprie battaglie civili per la loro rimozione.
A Cotronei l’Amministrazione comunale ha deciso di concedere alla ditta Durante di San Giovanni in Fiore l’autorizzazione per l’installazione di questi cartelloni a fronte di un ricavo annuo di 4000 euro e di qualche pubblicità gratuita in alcuni periodi dell’anno.

















Il 22 agosto a Sirolo in provincia di Ancora sarà consegnato alla casa editrice Rubbettino il Premio Enriquez Sirolo 2010 come migliore casa editrice per la comunicazione di impegno sociale e civile profuso con la campagna “non bacio le mani”.
Secondo il rapporto Svimez, una famiglia meridionale su cinque non ha i soldi per un consulto specialistico di un medico; una su cinque non si può permettere di pagare il riscaldamento. Secondo l’Istituto di ricerca, nel 2008 nel 30% delle famiglie al Sud sono mancati i soldi per l’abbigliamento e nel 16,7% dei casi si sono pagate in ritardo le bollette. Otto famiglie su 100 addirittura, hanno rinunciato ad alimenti necessari, il 21% non ha avuto soldi per il riscaldamento e il 20% per andare dal medico. Quasi un meridionale su tre è a rischio povertà a causa di un reddito troppo basso, contro 1 su 10 al Centro- Nord. Numeri inesorabili, e che non hanno bisogno di commento alcuno. Ed a Crotone la situazione è ancora più grave. Quegli operai, che fino ad ora riuscivano a garantire un minimo di benessere alle loro famiglie, oggi si trovano loro malgrado a dover far i conti con la crisi delle aziende in cui lavorano. È da circa un anno infatti che la nostra città vive una situazione di agonia.





