Vi ricordate che il 12 e il 13 giugno 2011, ci siamo recati alle urne in 27 milioni per affermare che l’acqua è un bene comune, e che il gestore del servizio idrico non può ottenere profitti sulle tariffe?
Quel voto ad oggi appare carta straccia: nonostante, per effetto del referendum, la nuova normativa sia in vigore dal 21 luglio 2011, praticamente nessun gestore l’ha applicata e quella percentuale di profitto che oscilla tra il 10 e il 20% continua ad essere applicata sulle bollette. Lo hanno ricordato di recente, nel programma di Sabina Guzzanti su la7 Stefano Rodotà e Ugo Mattei indignati per questa palese negazione della volontà popolare.

















Con delibera della giunta comunale, datata 3.5.2011, recante il n. 126, avente ad oggetto “Definizione rapporti tra Regione Calabria, Comune di Reggio e Sorical per forniture idropotabili. Atto di indirizzo” il Comune di Reggio Calabria ha deciso di trovare un accordo economico volto a rideterminare e definire la propria situazione creditoria / debitoria con i soggetti Regione Calabria e Sorical per quanto concerne la fornitura idrica dall’anno 1981 ad oggi.
